La pasta è la regina della cucina italiana, è presente ogni giorno (o quasi) sulle nostre tavole ed è davvero impossibile dirle di no. Non a caso un italiano medio consuma all’incirca 23,1 kg di pasta all’anno, curioso vero?

E proprio perché stiamo parlando di un alimento a dir poco essenziale, perché non approfondire il tema. Vediamo allora insieme come preparare e conservare al meglio la pasta fresca fatta in casa!

Pasta Fresca: 3 motivi per farla a casa

Prima di addentrarci nei dettagli della preparazione, facciamo un passo indietro. Vi siete mai chiesti perché la pasta fresca sia così apprezzata in cucina? Il motivo non sta solo nella sua bontà.

  1. Unisce le generazioni

Ogni famiglia ha la sua personale ricetta per preparare la pasta fatta in casa, che viene tramandata tra le donne della famiglia, fino ad arrivare integra ai giorni nostri.

Preparare la pasta in famiglia crea la perfetta atmosfera conviviale, riporta alla mente di nonne e mamme ricordi dell’infanzia e permette di creare nuovi ricordi condivisi.

  1. Stimola la creatività

Strano ma vero, lavorare la pasta con le mani diventa un piacere. Oltre a rilassare mente e corpo, stimola la creatività. Maneggiare l’impasto, infatti, aumenta la felicità, stimola in cervello e influenza l’attività neuronale, diventando a tutti gli effetti un’attività distensiva.

  1. Ha numerose proprietà nutrizionali

Nonostante molte diete tendano a eliminarla, la pasta fatta in casa aumenta il metabolismo, sazia più a lungo e fornisce gli zuccheri complessi necessari all’organismo. Inoltre, grazie all’alta presenza di fibre, può regolarizzare l’intestino. E ultimo, ma non per importanza, la pasta frasca ha molte meno calorie rispetto a quella secca, proprio perché non attraversa il processo di essicazione.

PASTA FRESCA FATTA IN CASA: COME FARLA E COME CONSERVARLA

Quali sono gli strumenti utili?

Ora che sappiamo quali siano i benefici della pasta fresca, passiamo alla fase operativa. Per realizzare della buona pasta, alla qualità degli ingredienti dobbiamo aggiungere la qualità degli strumenti.

E sì, come strumenti intendiamo anche le mani!

Tradizione vuole che, dopo aver creato il panetto di pasta, questo venga impastato a mano per almeno 10-15 minuti. In questa fase la pasta dev’essere ripiegata e stesa più volte, così da amalgamare al meglio gli ingredienti e da creare un panetto liscio e umido il giusto.

Se, invece, vogliamo far passare in secondo piano la tradizione, possiamo farci da aiutare da una comodissima impastatrice. Attenzione però sempre alla consistenza della pasta!

A questo punto possiamo prendere la nostra macchina per la pasta e dare il via alla magia!

Che sia pasta lunga, corta o ripiena, date libero sfogo alla creatività.

 

Come si conserva?

Conservare la pasta fresca è più semplice di quanto si pensi e ci sono fino a 4 modi per farlo:

  1. In frigorifero

Una volta fatta, la pasta può essere conservata in frigorifero: prendiamo uno o più vassoi, lunghi quanto la lunghezza della pasta, li copriamo con degli strofinacci e ci adagiamo sopra la pasta. Una volta che la pasta si sarà leggermente seccata, la trasferiamo in un contenitore ermetico, che ci permetterà di conservarla in frigo fino a 5 giorni dopo la preparazione.

  1. In freezer

Anche in questo caso utilizziamo dei vassoi per contenere la pasta fresca, ma per una fase preliminare. Prima di passare al congelatore, adagiamo la pasta su un vassoio coperto da uno strofinaccio e la teniamo in frigo fino a che non si sarà ben raffreddata.

Una volta che la pasta sarà abbastanza fredda, la dividiamo in porzioni, la sistemiamo nei sacchetti gelo e via in freezer.

  1. Con l’essiccazione in forno

Se vogliamo conservare a lungo la pasta, possiamo sfruttare l’essiccazione. Il procedimento è molto semplice: scaldiamo il forno a 50°C e lo spegniamo appena raggiunge la temperatura. A questo punto inseriamo la pasta nel forno e la lasciamo all’interno per circa un’ora.

Per facilitare il processo ed evitare la formazione di umidità, tradizione vuole che lo sportello del forno stia aperto.

  1. Con la sbollentatura

Se dobbiamo conservare, invece, della pasta ripiena, il metodo migliore è la sbollentatura. Immergiamo la pasta in acqua bollente con un filo d’olio, aspettiamo che diventi gialla e la scoliamo con una schiumarola.

Infine la adagiamo su un canovaccio ad asciugare. Quando sarà completamente asciutta può essere conservata in frigorifero per un paio di giorni.